Alessandro Baldoni

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acconti inps gestione separata 2020 forfettari

Vediamo ora, in base agli ultimi aumenti, a quanto ammontano i contributi da pagare per ogni categoria di iscritti alla gestione separata nel 2020 e chi ha diritto alla disoccupazione: Il nuovo massimale di reddito vigente presso la gestione separata è pari a 103.055 annui: oltre questo importo, non sono accreditati e dovuti contributi. Si applica, per l’accredito della contribuzione, la disposizione di cui all’articolo 2, comma 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335.”. Contributi gestione separata INPS 2020: la circolare n. 12 del 3 febbraio rende note le aliquote, il massimale ed il minimale di reddito per calcolare l’importo dovuto da professionisti e collaboratori.. L’aliquota dei contributi INPS dovuti dai professionisti iscritti alla gestione separata è pari al 25,72%, mentre è pari al 34,23% per i collaboratori. Determinata la base imponibile, verrà calcolato il contributo dovuto applicando l’aliquota (24% e/o 25,72%) a seconda se il soggetto sia coperto o meno da altra previdenza obbligatoria. La riduzione dei contributi INPS spetta solo ad artigiani e commercianti. Compilazione Modello F24 Contributi INPS Gestione IVS e gestione Separata, http://www.tasse-fisco.com/liberi-professionisti/nuovo-regime-minimi-forfettario-15-limite-ricavi-sintesi/19531/, http://www.tasse-fisco.com/agenti-e-rappresentanti/elenco-codici-ateco-gestione-seprata-inps-autonomi-forfettario-minimi/41368/, http://www.tasse-fisco.com/persone-fisiche/contributi-inps-dopo-pensione-come-recuperarli-supplemento-integrazione-come-esonero/44692/, {"@context":"http:\/\/schema.org\/","@type":"BlogPosting","name":"Contributi INPS 2020 per il Regime Forfettario dei Minimi: Guida al calcolo","description":"Vediamo con una breve Guida in sintesi come i Contribuenti forfettari Minimi\u00a0versano i contributi previdenziali all’INPS, considerando le modalit\u00e0 di calcolo, i dati di cui avrete bisogno per il calcolo ed il versamento, oltrech\u00e9 le scadenze e le novit\u00e0 introdotte dalla Legge di Stabilit\u00e0 2016 e la Manovra Finanziaria 2019. Il Modello di adesione contenuto nella circolare 29 del 2015 dell’INPS. Nel richiamare le precisazioni fornite con la circolare n. 25 del 13/2/2019 in ordine alla misura e alle modalità di pagamento dei contributi previdenziali dovuti nel corrente anno dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali e, per gli iscritti alla Gestione separata, con le circolari n. 18 del 31/1/2018 e n. 19 del 6/2/ 2019, si fa presente che, ai sensi del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi e quindi, per il corrente anno, entro il 1° luglio 2019 o il 31 luglio 2019, (per i versamenti a saldo per l’anno di imposta 2018 e primo acconto per l’anno 2019) ed entro il 2 dicembre 2019 (secondo acconto 2019). anche la circolare n. 21 del 31/1/2017). L’importo non può essere detratto dalla base imponibile previdenziale da indicare nel Quadro RR. Vediamo con una breve Guida in sintesi come i Contribuenti forfettari Minimi versano i contributi previdenziali all’INPS, considerando le modalità di calcolo, i dati di cui avrete bisogno per il calcolo ed il versamento, oltreché le scadenze e le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e la Manovra Finanziaria 2019. Non sono iscritti alla Gestione separata e, conseguentemente, non devono compilare il Quadro RR, sezione II, del modello fiscale né sono tenuti al pagamento dei relativi contributi i professionisti che sono obbligati al versamento della contribuzione obbligatoria previdenziale (c.d. Il regime contributivo agevolato cessa di avere applicazione  a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno taluna  delle condizioni di cui  al  comma  54  ovvero  si  verifica  taluna  delle fattispecie di cui al comma 57 (parliamo della fuoriuscita dal regime dei minimi). 25 maggio 2001 sui quali gli enti competenti hanno versato i contributi alla Gestione separata utilizzando i flussi Uniemens. I redditi evidenziati con i codici 2-3-4, essendo già soggetti a contribuzione nella Gestione separata, come parasubordinati e denunciati con flussi Uniemens, concorrono alla formazione del massimale annuo, che per il 2018 è pari a € 101.427,00. Il reddito da assoggettare ad imposizione contributiva previdenziale, infatti, deve essere considerato al netto delle perdite pregresse ma al lordo dei contributi previdenziali, che il contribuente dovrà indicare nel rigo LM7 (art. Legge 23 dicembre 2014, n. 190 è quello naturale di applicazione dei contribuenti minimi tuttavia specifichiamo che per richiedere l’applicazione del regime agevolato di riduzione INPS è necessario una specifica procedura ed il rispetto del requisito della novità. Questo significa che si calcola in proporzione a quanto guadagnato. A tal fine viene previsto che i contributi INPS obbligatori siano sottratti dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo come detrazione di imposta e dopo si applichi l’imposta sostitutiva mentre la quota residua potrà essere dedotta dal reddito complessivo Irpef cumulato con le altre eventuali tipologie di redditi, se ce ne sono. Per quello che concerne il calcolo, nel rigo LM34 del modello Unico Redditi PF – Fascicolo 3, in colonna 3 (reddito lordo), va indicato il reddito lordo, dato dalla somma degli importi dei redditi relativi alle singole attività, indicati alla colonna 5 dei righi da LM22 a LM30. gli interessi vanno esposti separatamente dai contributi; le causali da utilizzare per il pagamento dei soli contributi sono: CP, CPR, AP, APR, P10, P10R, PXX, PXXR, mentre per il pagamento degli interessi comprensivi anche della maggiorazione devono essere utilizzate le causali CPI o API o DPPI; la rateizzazione riguarda sia i contributi dovuti che la maggiorazione dello 0,40% nel caso in cui il versamento della prima rata sia effettuato dal 2 luglio al 31 luglio 2019. 34,23% (di cui 0,72% per maternità e altre prestazioni, 0,51% per la Dis-coll, la prestazione di disoccupazione) per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie; 33,72% (di cui 0,72% per maternità e altre prestazioni) per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie non tenuti alla contribuzione Dis-coll; è il caso, ad esempio, dei lavoratori autonomi occasionali; 24% per collaboratori, liberi professionisti e figure assimilate titolari di pensione o con altra tutela pensionistica obbligatoria; 25,72% (di cui 0,72% per maternità e altre prestazioni) per. Tutte le somme a credito, utilizzate in compensazione entro la data di presentazione della dichiarazione modello “Redditi 2019-PF” tramite modello F24 con anno di riferimento 2017, devono essere riportate esclusivamente nelle colonne 21 o 35 del Quadro RR del modello “Redditi 2019-PF”. Compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2020-PF” e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2019 e in acconto 2020 Non possono accedere  al regime contributivo agevolato neanche  i  soggetti  che  ne  facciano richiesta, ma per i quali si  verifichi  il  mancato  rispetto  delle condizioni di cui al comma 54 nell’anno della richiesta stessa. | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attività, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. Si segnala che il reddito d’impresa del titolare (indicato nella colonna 3 del rigo contraddistinto dal codice 1 nella casella “Tipologia iscritto”) deve essere diminuito del reddito dei coadiutori o coadiuvanti (indicato nella colonna 3 del rigo in corrispondenza del quale è indicato il codice 3 “Familiare coadiuvante o coadiutore” nella casella “Tipologia iscritto”). L’articolo 18, comma 4, del medesimo decreto prevede altresì che i versamenti a saldo ed in acconto dei contributi dovuti agli enti previdenziali da titolari di posizione assicurativa siano effettuati entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi. Ai soggetti di cui al comma 76 del presente articolo e ai  loro familiari collaboratori, già pensionati presso le gestioni dell’INPS e con piu’ di 65 anni di età, non si applicano  le  disposizioni  di cui all’articolo 59, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. La Gestione Separata INPSè un particolare regime previdenziale che si caratterizza per il fatto di essere separato, da tutti gli altri regimi previdenziali. 1, comma 2 della legge 2 agosto 1990, n. 233; che, qualora venissero meno i requisiti previsti per usufruire dell’agevolazione, dovrà dare immediata comunicazione a codesto Istituto attraverso l’apposito modello. Forfettari e ISA: gli acconti fiscali slittano al 20 luglio. Per i contribuenti che adottano il regime forfetario è possibile optare per l’applicazione di un regime contributivo agevolato (art. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), dispone che le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente (c.d. 46 e 47 del medesimo D.P.R. Contributi previdenziali dovuti da artigiani e commercianti Sezione I. Se siete dei lavoratori dipendenti che hanno già maturato il diritto alla pensione ma che vogliono continuare a lavorare aprendo la partita Iva con il regime forfettario dei minimi vi segnalo il nuovo articolo dedicato al supplemento di pensione che trovate in calce a questo. 84. La legge di stabilità per il 2016 ha fatto un bel passo indietro reintroducendo il contributo minimale ma prevedendo una riduzione forfettaria del 35% sul reddito determinato secondo i coefficienti forfettari per cui si ritorna di fatto ad una contribuzione formata sia dai contributi proporzionali sia da quelli minimi. Riduzione contributi forfettari 2020: In base alle novità illustrate con la circolare Inps n.22 del 31 gennaio 2017, la domanda riduzione contributi Inps 2020 forfettari, non deve essere più presentata ogni anno entro il 28 febbraio ma è sufficiente aver ottenuto la riduzione nell’anno precedente. Qui segnaliamo l’unica novità che, ai fini contributivi, viene introdotta dal primo gennaio 2016 e consiste nella riduzione del 35% della contribuzione ordinaria INPS al posto della previsione precedente che consentiva la non applicazione dei contributi minimali. 80. Se quindi sei iscritto alla Gestione Separata INPS, oppure a una cassa previdenziale privata (essendo avvocato, medico, psicologo, ecc. Il reddito imponibile per i lavoratori parasubordinati coincide con i compensi (esclusi eventuali componenti esenti, come alcuni rimborsi), mentre per gli autonomi, esclusi coloro che hanno scelto il regime forfettario, coincide, per grandi linee, con la differenza tra ricavi e spese inerenti all’attività. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. collaboratori, assegnisti e dottorandi titolari di borse di studio: 34,23% sul minimale di reddito pari a 15.953 euro; all’anno, per l’accredito di 12 mesi di contributi, si devono pagare dunque 5.460,71 euro; per l’accredito di un mese di contributi è necessario pagare 455,06 euro; queste categorie hanno diritto alla disoccupazione Dis Coll; amministratori, sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica: 34,23% sul minimale di reddito pari a 15.953 euro; all’anno, per l’accredito di 12 mesi di contributi, si devono pagare dunque, anche in questo caso, 5.460,71 euro; per l’accredito di un mese di contributi è necessario versare 455,06 euro; queste categorie non hanno comunque diritto alla disoccupazione Dis Coll; componenti di collegi e commissioni: 33,72% sul minimale di reddito pari a 15.953 euro; all’anno, per l’accredito di 12 mesi di contributi, si devono pagare dunque 5.379,35 euro; per l’accredito di un mese di contributi è necessario pagare 448,28 euro; queste categorie non hanno diritto alla disoccupazione Dis Coll; venditori porta a porta e lavoratori autonomi occasionali con reddito oltre 5milaeuro: 33,72% sul minimale di reddito pari a 15.953 euro; all’anno, per l’accredito di 12 mesi di contributi, si devono pagare dunque 5.354,06 euro; per l’accredito di un mese di contributi è necessario pagare 446,17 euro; queste categorie. Leggi gli approfondimenti nell’articolo dedicato al nuovo regime forfettario dei lavoratori autonomi con aliquota al 15% . Al fine di fruire del regime contributivo agevolato, i soggetti di cui al comma 54  che  intraprendono  l’esercizio  di  un’attività d’impresa presentano,  mediante  comunicazione  telematica,  apposita dichiarazione  messa  a  disposizione  dall’INPS;  i  soggetti   già esercenti  attività  d’impresa  presentano,  entro  il  termine   di decadenza del 28 febbraio di ciascun anno, la medesima dichiarazione. LA SEZIONE INPS. Si sottolinea che per gli iscritti alle Gestioni degli artigiani o dei commercianti i redditi in argomento devono essere integrati anche con quelli eventualmente derivanti dalla partecipazione a società a responsabilità limitata e denunciati con il modello “Redditi SC” (società di capitali). È possibile che debba spendere 1300 euro ogni 3 mesi .maggio .agosto.novembre..febbraio. Al contributo dovuto vanno sottratti gli acconti versati nel corso dell’anno 2018. Anche per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata è possibile portare in compensazione l’eventuale importo risultante a credito ed esposto al rigo RR8, colonna 4, del Quadro RR, sezione II, del modello “Redditi 2019-PF”, indicando il 2018 come periodo di riferimento in F24, sia con la contribuzione dovuta nella Gestione separata (relativa alla somma da versare come acconto 2019) che con altri tributi. In merito alle modalità di compilazione del modello F24 in caso di pagamento rateale, si precisa quanto segue: Al fine di unificare con l’attuale normativa fiscale i criteri riguardanti la compensazione di somme versate in misura eccedente rispetto al dovuto, la compensazione tramite modello F24 potrà avvenire solo con somme versate in eccesso riferite alla contribuzione richiesta con l’emissione dei modelli di pagamento avvenuta nel 2018. In questa sede a mio avviso è bene chiarire che possono godere di questa riduzione solo coloro che fanno reddito di impresa e non coloro che aprono la partita Iva facendo reddito di lavoro autonomo. di avvalersi delle agevolazioni previdenziali previste dall’art. somma degli importi della colonna 1 del rigo LM34, meno le perdite pregresse relative ai redditi considerati facenti parte dell’importo indicato nella colonna 1 del rigo LM37, indicati in ciascun modulo del Quadro LM, sezione II. Le aliquote contributive, da applicare sul reddito effettivo del lavoratore iscritto presso la gestione separata, per il 2020 sono: A fronte del minimale di reddito e delle aliquote, i contributi minimi di reddito annuo per conseguire l’accredito di un’intera annualità sono: Chi versa i contributi alla gestione separata può essere assoggettato al versamento, oltreché della contribuzione Ivs (invalidità vecchiaia superstiti), anche di due aliquote aggiuntive: Ricordiamo che la Dis Coll è l’indennità di disoccupazione spettante a cococo ed assimilati, qualora possiedano almeno un mese di contributi dall’anno precedente al termine del rapporto sino alla data di cessazione. Per gli iscritti al regime forfettario dei contribuenti minimi definito dalla Legge n. 190 non sarà possibile fruire della riduzione del 35% dei contributi dovuti sul reddito minimale o sulla quota parte del reddito imponibile eccedente il minimale se non avrete proceduto alla trasmissione della relativa richiesta entro il 28 febbraio del primo anno di applicazione o degli anni successivi. L’articolo 1, comma 165, della legge  11 dicembre 2016, n. 232, ha disposto che, a decorrere dall’anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla Gestione separata INPS e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né siano pensionati, l’aliquota contributiva (di cui all’articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni), è stabilita in misura pari al 25% (cfr. quota fissa e i versamenti saranno effettuati in acconto e a saldo, alle scadenze previste per le somme dovute in base alla  dichiarazione dei redditi. Saldo contributi INPS 2020 da pagare nel 2021 Il saldo dei contributi è previsto nel caso in cui il reddito 2020 sia superiore al reddito 2019. Il comma 83 disciplina inoltre che al fine di fruire del regime contributivo agevolato, ossia della riduzione del 35% del contributo dovrete presentare una comunicazione telematica mediante questo formato che trovate in basso predisposto dall’INPS; i soggetti già esercenti attività d’impresa presentano, entro il termine di decadenza del 28 febbraio di ciascun anno, la medesima dichiarazione. TD06-TD04 anche con la Gestione separata Inps e fatture emesse in regime fiscale fattura elettronica RF02 contribuenti minimi e RF19 Forfettari. 5 del Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze 2 gennaio 2008). circolare n. 182 del 10/6/1994). L’aliquota aggiuntiva Dis-Coll, comunque, è dovuta anche dagli amministratori e dai sindaci e revisori di società, nonostante questi lavoratori non abbiano diritto all’indennità di disoccupazione. lavoratori pensionati o iscritti ad altre gestioni previdenziali: 24% sul minimale di reddito pari a 15.953 euro; all’anno, per l’accredito di 12 mesi di contributi, si devono pagare dunque 3.828,72 euro; per l’accredito di un mese di contributi è necessario pagare 319,06 euro; queste categorie non hanno diritto alla disoccupazione Dis Coll, né all’indennità in caso di maternità, ricovero ospedaliero o malattia. che l’agevolazione avrà effetto dalla data d’inizio attività, qualora trattasi di nuova iscrizione; che l’agevolazione avrà effetto dal mese di gennaio dell’anno di presentazione della presente domanda, qualora trattasi di soggetto titolare di azienda già attiva, purché la presente richiesta venga presentata, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio dello stesso anno; che, qualora la domanda sia presentata oltre il predetto termine, l’agevolazione per l’anno in corso non sarà riconosciuta; che, ai sensi dell’art. Leggi articolo su Aliquote contributi INPS 2017 per consultare le nuove percentuali oltre i nuovi contributi minimali (laddove non presentate richiesta di esclusione se siete nel regime forfettario) oppure i massimali oltre i quali scatta l’esonero. La prima rata deve essere corrisposta entro il giorno di scadenza del saldo e/o dell’acconto differito; le altre rate alle scadenze indicate nel modello “Redditi 2019-PF”. Eventuali eccedenze, derivanti dall’avere indicato un importo dei contributi sospesi superiore a quello dei contributi dovuti, saranno azzerate. In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre 2019 (entro il 2 dicembre 2019). Contributi Inps dai professionisti iscritti alla Gestione separata La seconda sezione del quadro RR, è compilata dai liberi professionisti che sono iscritti alla gestione separata. contributo soggettivo) presso le Casse, di cui ai decreti legislativi n. 509/94 e n. 103/1996, e coloro i quali, pur producendo redditi di lavoro autonomo, sono assoggettati per l’attività professionale ad un’altra forma di previdenza assicurativa, come ad esempio le ostetriche iscritte alla Gestione dei commercianti o i maestri di sci. Partiamo dal modello fac simile fattura regime forfettario 2020 professionista in gestione separata che applica la rivalsa INPS al 4%. L’eventuale residuo del credito riferito all’anno precedente al netto di quanto compensato va indicato nel rigo RR, colonne 22 e 36, e dovrà essere oggetto di domanda di rimborso oppure di compensazione contributiva (autoconguaglio). Ne consegue che il versamento dei contributi in favore dei collaboratori di cui all’articolo 50, comma 1, lett. iscritti alle Gestioni degli artigiani o dei commercianti, la base imponibile, oltre a quanto eventualmente dichiarato come reddito d’impresa, è costituita dalla parte del reddito d’impresa della S.r.l. Mentre per coloro che migrano verso questo regime il limite deve essere verificato riferendoci all’anno p… In merito alle aliquote di computo che si sono succedute nel tempo nella Gestione separata, si rinvia alla circolare n. 7/2007. 78. c-bis, i cui compensi, ai sensi dell’articolo 34 della legge 21 novembre 2000, n. 342, sono assimilati a redditi da lavoro dipendente, è riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2018 e pertanto devono essere applicate le aliquote contributive previste per l’anno di imposta 2018 (24% per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria; 33,72% per coloro che sono privi di altra previdenza obbligatoria e per i quali non è dovuta l’aliquota aggiuntiva per la Dis-Coll; 34,23% per chi è anche obbligato ad aliquota Dis-Coll). n. 445 del 28.12.2000), ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. Calcolo INPS per gli Iscritti alla Gestione Separata. Per effetto dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 241/97, con riferimento ai contributi dovuti per l’anno 2018, i titolari di imprese artigiane e commerciali e i soci titolari di una propria posizione assicurativa tenuti al versamento di contributi previdenziali, sia per se stessi sia per le persone che prestano attività lavorativa nell’impresa (familiari collaboratori), devono compilare la sezione I del Quadro RR del modello “Redditi 2019-PF”. “API” (artigiani) e la codeline INPS utilizzata per il versamento del relativo contributo; “CPI” (commercianti) e la codeline INPS utilizzata per il versamento del relativo contributo; “DPPI” nel caso dei liberi professionisti. L’articolo 51 del D.P.R. Intanto un doveroso grazie per i vostri articoli e impegno. Anche l’aumento del massimale contributivo (la cifra al di sopra della quale non sono più accreditati contributi) determina un aumento della contribuzione, per chi ha conseguito redditi maggiori. Prima di tutto dobbiamo fare una distinzione tra contribuenti che sono iscritti ad una cassa previdenziale e che verseranno i contributi secondo le regole proprie della cassa di appartenenza, dai cosiddetti professionisti senza cassa che invece si dovranno iscrivere alla gestione separata INPS al superamento dei 5.000 euro di prestazioni occasionali o 30 giorni di lavoro consecutivi. Su tale reddito si applica la contribuzione dovuta ai fini previdenziali, ridotta del 35 per cento. Il regime agevolato forfettario dei contribuenti minimi di cui alla alla Legge 23 dicembre 2014, n. 190 è quello naturale di applicazione dei contribuenti minimi tuttavia specifichiamo che per richiedere l’applicazione del regime agevolato di riduzione INPS è necessario una specifica procedura ed il rispetto del requisito della novità. Le somme a credito riferite all’anno 2017, utilizzate in compensazione tramite modello unificato F24 entro la data di presentazione della dichiarazione modello “Redditi 2019-PF”, devono essere indicate esclusivamente nel rigo RR8, colonna 6. Fattura regime forfettario 2020 professionista in gestione separata: Passiamo ora a vedere qualche esempio fac simile per la fattura regime forfettario emessa da un professionista. Le somme a credito riferite ad anni di imposta precedenti rispetto all’anno 2017 non devono essere esposte in dichiarazione, ma devono essere oggetto di richiesta di rimborso oppure di istanza di auto conguaglio. I contributi Inps Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ente a cui è affidata la gestione pensionistica italiana. Per ulteriori approfondimenti potete leggere direttamente sul sito dell’INPS la determinazione del reddito imponibile previdenziale per i contribuenti minimi. La norma prevede un regime agevolato che si esercita mediante compilazione di un allegato INPS e che evita di pagare il contributo minimo per accedere ad un contributo fisso disciplinato dall’articolo 1, comma 3, della legge 233 del 1990 che afferma “3.Il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali dovuti alle gestioni di cui al comma 1 da ciascun assicurato e’ fissato nella misura del minimale annuo di retribuzione che si ottiene moltiplicando per 312 il minimale giornaliero stabilito, al 1 gennaio dell’anno cui si riferiscono i contributi, per gli operai del settore artigianato e commercio dell’articolo 1 del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre 1981, n. 537, e successive modificazioni ed integrazioni”. A seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 14 della legge n. 81/2017, nel caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre sessanta giorni, il professionista ha la possibilità di sospendere il versamento contributivo (cfr. In caso di omessa o comunicazione si perde la possibilità di questo regime agevolato per cui occhio. Si precisa inoltre che, nel caso in cui il professionista abbia percepito nell’anno di imposta l’indennità di maternità, tale reddito è dichiarato tra i componenti positivi (RE3 altri proventi) e concorre alla determinazione del reddito ai fini fiscali. 1 commi 77-84 della L. 23 dicembre 2014, n. 190. Entro sessanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della presente legge l’Agenzia  delle  entrate  e  l’INPS  stabiliscono  le modalità  operative  e  i  termini  per  la  trasmissione  dei  dati necessari all’attuazione del regime contributivo agevolato. 1, commi da 76 ad 84, legge 23 dicembre 2014, n. 190), presentando apposita richiesta all’INPS (Circolari INPS n. 29 del 10 febbraio 2015 e n. 35 del 19 febbraio 2016). fis. Per i soggetti di cui al comma 76  del  presente  articolo  non trova applicazione il livello minimo imponibile (il contributo minimo per capirci) previsto ai fini  del versamento dei contributi previdenziali  dall’articolo  1,  comma  3, della legge 2 agosto 1990, n. 233,  e  si  applica,  per  l’accredito della contribuzione, la disposizione di cui all’articolo 2, comma 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335. A tal fine potrà essere utilizzata la funzione di calcolo della codeline rilevabile nel sito Internet www.inps.it al seguente percorso: “Servizi on line” > “Cassetto previdenziale degli artigiani e commercianti” > “Calcolo codeline”. la circolare n. 69 del 11/05/2018). I contributi gestione separata 2020, dunque, aumentano, di fatto, a causa dell’incremento del minimale. Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata la base imponibile sulla quale calcolare la contribuzione dovuta è rappresentata dalla totalità dei redditi prodotti quale reddito di lavoro autonomo dichiarato ai fini IRPEF, compreso quello prodotto in forma associata e/o quello prodotto in “regime forfettario” – se adottato dal professionista – per gli esercenti attività di impresa arti o professioni di cui all’articolo 1, commi 54-89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, o nel regime previsto dall’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98. Che cos’è la riduzione contributi Inps forfettari? principio di cassa allargato). Proroga versamento anche per i contributi INPS a percentuale in scadenza il 30 novembre 2020 Di seguito il testo del Decreto Ristori Bis che amplia la platea di soggetti che possono fruire della proroga al 30 Aprile 2021 estendendo la portata dell’articolo 98 sopra riportato. Circolare INPS n. 79 del 1 luglio 2020 Gestioni speciali artigiani e commercianti e Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Contributi previdenziali dovuti dai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS Sezione II. Contribuente iscritto nel regime di vantaggio: (LM6 – LM9) ossia Reddito lordo – perdite pregresse, Contribuente iscritto nel regime forfettario dei minimi, (LM34 – LM37) ossia Reddito lordo – perdite pregresse. 77. 79. inoltre, alle scadenze previste per il pagamento degli acconti, i soggetti obbligati provvederanno anche al versamento della contribuzione di maternità, che è pari ad € 7,44 e che verrà corrisposta in due rate uguali di € 3,72”. Con il nuovo regime dei minimi 2016 che calcola il reddito in base ai coefficienti di redditività il reddito imponibile INPS varierà di conseguenza. In questo regime quindi non si versa il contributo INPS minimale ma solo il contributo calcolato con l’aliquota della gestione separata sull’effettivo ricavo incassato. Il reddito imponibile previdenziale su cui viene effettuato il calcolo dei contributi INPS è pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo di imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività di impresa o dell’arte o della professione; andranno sommati altresì le eventuali plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all’impresa o all’esercizio di arti o professioni in proporizione alla quota parte di reddito che ha concoorso alla realizzazione del risultato di periodo Per fare un esempio le auto se hanno concorso al 50% lo saranno anche laddove siano vendute e siano realizzate minusvalenze o plusvalenza (difficile che ciò accada). In caso di importi diversi da quelli originari, la codeline deve essere rideterminata secondo i criteri esposti al punto “Compensazione”. Nessun’aliquota aggiuntiva, invece, è prevista per i lavoratori occasionali (che lavorano col contratto di prestazione occasionale o col libretto famiglia), per i liberi professionisti e per gli autonomi occasionali con compensi superiori a 5mila euro annui, né per i pensionati e per gli iscritti ad altre gestioni previdenziali oltre alla gestione separata.

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